Anonimo

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    La completa pedonalizzazione del lungomare sarebbe una tragedia sia per chi volesse utilizzarlo, non solo a piedi e in bicicletta (usare l'auto non è un reato), sia per le attività commerciali a monte.Utile senz'altro fare parcheggi sotterranei, i posti ci sono perchè dove ci sono parchi è possibile realizzarli come si fece molti anni fa con la copertura dell'Ausa e la realizzazione del Parco Cervi (anche lì si potrebbe pensare a parcheggi per il centro storico). Personalmente credo che si possa prendere spunto dai camminamenti pedonali in legno della Nuova Darsena che, se posti come una passerella sull'attuale siepe (i pedoni non pesano come le auto e si troverebbero a camminare in una posizione panoramica e suggestiva), lascerebbero libero l'intero marciapiede per farne un'ampia e regolare pista ciclabile. La nuova cartolina di Rimini era stata proposta, col project financing dell'architetto FOSTER (copertura della fogna di piazzale Kennedy con una piattaforma in mare), ma l'Amministrazione comunale l'ha bocciato perchè non è stato pensato dal loro architetto, targato PC, FUCSAS, che credo abbia realizzato quanto di peggio sia possibile quando ha progettato il complesso "Ex Caffè delle Rose". Nel piazzale del porto andrebbe creato un piccolo centro con servizi (anche igienici) collegandolo con la nuova darsena (oggi sembra una vergognosa accozzaglia di banchi e bancherelle di una pessima festa paesana ( a pochi metri dal Grand Hotel che oggi costituisce l'unica immagine presentabile della nostra marina ). La pista ciclabile, dopo la tentata truffa ai danni della Regione per avere presentato un progetto poi completamente cambiato e bocciato con conseguente e logica revoca del contributo, può e deve essere realizzata come si deve, magari facendone un pezzo alla volta per diluirne i costi negli anni.( non sono i soldi che mancano ma solo un po' di fantasia creativa ). L'idea di fare come ha fatto Riccione non tiene conto che il nostro lungomare e la nostra "passeggiata" sono completamente diversi (viale Ceccarini è perpendicolare alla costa mentre da noi l'attrattiva commerciale si sviluppa tutta "in parallelo". Chi, come me ha vissuto i favolosi anni sessanta, può ben capire come la nostra "Marina Centro" non esista più da quando è stato fatto morire l'Embassy e una libreria occupa 7/8 vetrine di quello che fu il salotto di quella zona.
    Il nostro caro "taglianastri" dovrebbe pensare ad altro e non solo all'organizzazione di pericolosi "Rave Parties" ( Molo Street Parade" e Notte Rosa" ) vietati e osteggiati dalla Polizia in tutto il mondo !
    Alcide

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